DISPERAZIONE ORGANIZZATA - JKD - 2° PARTE
Ciascuno predilige e adotta uno stile che pretende di essere l'unico vero e che esclude tutti gli altri. Questi stili diventano istituzioni, insieme alle spiegazioni della "Via" che essi danno, alterando l'armonia fra brutalita' e delicatezza, stabilendo modelli ritmici che definiscono caratteristici delle loro tecniche. Percio', invece di considerare il combattimento per quello che effettivamente e', la maggior parte dei sistemi crea una fantasiosa combinazione di tecniche che confonde e blocca l'atleta e lo allontana dalla realta' del combattimento, che e' semplice e diretta. Di conseguenza, invece di andare direttamente al cuore delle cose, questi atleti eseguono, come un rituale, manovre fiorite (disperazione organizzata) e tecniche artificiose. Cioe, invece di "combattere", "fanno delle cose" che sono in qualche modo in rapporto col combattimento (Bruce Lee - jeet kune do)


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