GLI ASPETTI LEGALI DI UN ATTACCO PREVENTIVO - 1° PARTE
analizzo a grandi
linee gli aspetti legali derivanti da un attacco preventivo che ha lo scopo di
bloccare sul nascere la minaccia presente di fronte a noi. Come risaputo, nel nostro ordinamento giuridico, una
giustificata azione difensiva si basa su 3 presupposti fondamentali
- 1) attualità (art. 52
codice penale) 2) necessità (art. 54
codice penale) 3) proporzionalità (art. 55 codice penale) - oltre al concetto
della via di fuga che riveste una importanza fondamentale in aula di tribunale (se
sussiste la possibilità di scappare dall’aggressore bisogna sfruttarla)
faccio un esempio
concreto in modo da inquadrare meglio l’argomento…sto caricando la mia auto in
un parcheggio sotterraneo quando all’improvviso uno sconosciuto inizia ad
insultarmi da dietro, mi giro immediatamente e mi accorgo che si sta
avvicinando sempre piu’. Non ho a disposizione una via di fuga, la portiera
laterale e’ aperta con il carrello della spesa da svuotare. Sono incastrato tra
la mia macchina, la macchina accanto, il carrello ed un pilastro…scenario quindi
ben differente dalla palestra. Il soggetto ostile afferra il carrello e lo
lancia indietro urlando….in un secondo capisco che sto per essere aggredito,
alzo subito il recinto per gestire meglio spazio / tempo e mettere in atto la
dissuasione verbale (una frazione di secondi che in sede di dibattimento dura
dei secoli per accertare le varie responsabilità, in realtà sono attimi vitali
che decidono l’esito dello scontro -> ecco l’importanza dell’azione
preventiva, riuscire ad anticipare e bloccare l’azione ostile) La mia dissuasione
verbale non funziona, l’esagitato si avvicina spavaldo con la braccia larghe, lo
spingo indietro con un check (accompagnato da un forte comando vocale, quindi recupero
la distanza ) ma lui torna alla carica…a questo punto lo colpisco con una
violenta palmata al naso e poi una serie di ginocchiate che lo fanno crollare a
terra. Nel momento in cui realizzo cosa e’ successo, mi accorgo di essere circondato
da diverse persone con i cellulari in mano che, invece di chiamare le forze
dell’ordine, commentano e riprendono l’aggressore ferito a terra etc etc. Situazione
sfortunata ma non impossibile, in breve dal nulla spunta un esaltato che
insulta e minaccia per motivi sconosciuti, forse ha sbagliato persona, mi trovo
quindi in pericolo…percio’ la domanda che possiamo fare e’ la seguente…un tale attacco
preventivo e’ giustificato?
mi limito a dire che
1)
una simile situazione potrebbe avere una
interpretazione diversa in base ai vari codici penali esistenti nel mondo
2)
un fatto analogo in Italia potrebbe essere
giudicato in maniera diversa pur essendoci lo stesso codice penale (diversi
modi di interpretare la legge)
3)
ogni qualvolta che mettiamo in atto una concreta
azione difensiva (pur con ragione) dobbiamo capire che ci potrebbero essere
delle serie conseguenze a breve - medio – lungo termine
-
fisiche (traumi fisici - morte)
-
psicologiche (attacchi di panico, insonnia etc)
-
legali (ricorso all’avvocato, denunce, convocazioni
in Tribunale)
-
economiche (spese legali, spese mediche)
-
lavorative (problemi con il datore di lavoro)
-
familiari (perdità di serenità)
FINE PRIMA PARTE - DA CONTINUARE

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