NO FENCE NO SELF DEFENCE - TERZA PARTE
non esiste un recinto definitivo, l’importante e’ che si riesca a proteggere la distanza con un atteggiamento inoffensivo dietro il quale e’ pronta una reazione fulminea e devastante. In alcuni casi e’ piu’ conveniente avere un recinto sottomesso/passivo (per disarmare mentalmente l’aggressore e preparare la trappola) in altri casi e’ richiesto un recinto piu’ deciso con un tono di voce potente / autoritario (che farà effetto sul subconscio del malintenzionato) Ad ogni modo, una volta alzato il recinto, dobbiamo subito mettere l’aggressore a tiro della nostra tecnica preferita e se consapevoli di essere aggrediti a breve, avendo oramai esaurito qualsiasi possibilità di riconciliazione/fuga, fategli una domanda e mentre il suo cervello e’ momentaneamente impegnato colpite e poi scappate
NO FENCE NO SELF DEFENCE


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