LA FUGA - PARTE PRIMA

 

LA FUGA

La fuga e’ uno dei 3 pilastri della Difesa Personale / Autoprotezione

secondo la Treccani, e’ “l’improvviso/precipitoso abbandono di un luogo”, specialmente in caso di pericolo dove rappresenta la soluzione piu’ logica da adottare

possiamo elencare due tipologie di fuga

1)      fuga pre – conflitto -> da lontano vediamo un soggetto alterato che si avvicina verso di noi (prevenzione + consapevolezza + buon senso) -> FUGA

 

2)      fuga post – conflitto -> all’improvviso un soggetto alterato ci aggredisce (reazione immediata su punti non allenabili + consapevolezza + aggressore momentaneamente in ritirata) -> FUGA

NB: e’ davvero cosi difficile scappare da una situazione che non promette nulla di buono? A volte sembra proprio di si, dipende comunque da diversi fattori

 

curiosità: in un bar scoppia un violento litigio tra due persone, volano parole pesanti -> molte persone rimangono a guardare solo per curiosità, aspettando chissà quale show da filmare e condividere sui social -> pericolo di rimanere coinvolti

 

preparazione mentale: una persona come puo’ scappare da una minaccia se non si rende nemmeno conto di essere in pericolo? (stato bianco / vittima – codice colore di Cooper) -> pericolo di subire una imboscata

 

preparazione fisica: siamo sicuri che tutti siano capaci di scappare in maniera rapida nella direzione giusta? Hit and Run (colpire e fuggire) si ripete spesso nei corsi di autodifesa, ma davvero e’ cosi facile allontanarsi, in particolare dopo una collutazione? Senza l’addestramento sotto stress con scenari tattici reali e’ impossibile capire cosa accade a livello fisico dopo una violenta aggressione -> pericolo di rimanere senza fiato o paralizzati dalla paura

 

ambiente: il teatro dell’aggressione potrebbe essere una stradina buia con il pavimento scivoloso oppure una via affollata con mezzi in movimento…quindi l’eventuale fuga potrebbe essere resa piu’ difficile da diversi fattori -> pericolo di scappare senza valutare le tante possibili insidie

 

abbigliamento: vestiti particolarmente stretti & tacchi alti possono ostacolare la mobilità -> pericolo di caduta

 

ego: il nostro peggior nemico, quello che ci impedisce di lasciar perdere dopo un insulto ricevuto, quello che ci spinge a buttarci in mezzo al problema senza tener conto delle conseguenze (aggressori multipli / armi improprie) -> pericolo di andare incontro a delle brutte sorprese

 

ricapitolando, potremmo addestrarci alla fuga tenendo conto dei seguenti punti

 

TRAINING MENTALE / FISICO:

in palestra o casa iniziare lavorare sulla fuga improvvisa, da posizione ferma (a seguito di un comando verbale) compiere scatto rapido verso un punto ben definito da toccare (che cambierà sempre), evitando diversi oggetti sparsi attorno e per terra -> in breve

a livello celebrale addestriamo la mente a reagire 

a livello fisico abituiamo il nostro coropo a scattare come una molla verso il punto prestabilito ( stato giallo / consapevolezza rilassata – codice colore di Cooper) + controllo respirazione

 

STUDIO DEI RITUALI DI ATTACCO DEL PREDATORE URBANO

spesso e’ molto piu’ facile tenersi alla larga da uno scontro fisico quando si conoscono i rituali di attacco -> impara a capire il nemico oppure combatterai al buio senza sapere perche’ dove e come potresti essere aggredito (Geoff Thompson)

 

LA FUGA E LE SUE IMPLICAZIONI LEGALI:

se esiste la possibilità di fuga non non può invocarsi la scriminante della legittima difesa  (Cass. 33837/18). In poche parole, se decidiamo di rimanere sul posto e di dare vita ad un duello per futili motivi, non possiamo parlare di legittima difesa. La legge parla chiaro e per fortuna / purtroppo non ammette ignoranza

 

 


 


 


 

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